Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 5632 del 19 aprile 1990
ECLI:IT:CASS:1990:5632PEN
Massima
Massima ufficiale
In tema di disciplina igienica degli alimenti, di cui alla legge 30 aprile 1962, n. 283, le due norme incriminatrici previste agli artt. 13 (pubblicita` ingannevole) e 5 (aggiunta di additivi chimici non autorizzati) non sono incompatibili con la disciplina comunitaria della circolazione delle merci. Infatti, le disposizioni delle leggi nazionali che proibiscano l`introduzione nel territorio di uno degli stati membri, o la libera circolazione su di esso, di prodotti alimentari recanti scritte o disegni atti ad ingannare il consumatore, sono pienamente legittime, non incontrando i divieti di cui all`art. 36 del trattato di roma del 25 marzo 1957 (istitutivo della c.e.e.) ratificato con legge 14 ottobre 1957, n. 1203; l`attuale disciplina comunitaria contempera equamente l`esercizio del potere dei singoli stati di controllare l`impiego degli additivi nei prodotti destinati all`alimentazione con il divieto di fare un uso arbitrario di tale potere discriminando illegalmente determinate merci straniere o limitandone ingiustificatamente il commercio.
Sentenze simili
Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 7963 del 4 agosto 1981
ECLI:IT:CASS:1981:7963PENLa contravvenzione prevista dagli artt. 5, lett. g) e legge 30 aprile 1962 n. 283 (disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande), che punisce l'aggiu…
Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 4133 del 21 marzo 1990
ECLI:IT:CASS:1990:4133PENI decreti ministeriali che vietano l'impiego di additivi chimici nella preparazione di determinati alimenti integrano il precetto penale risultante dal combinato disposto degli artt. 5 e 6 della legg…
Cassazione penale Sez. III sentenza n. 12532 del 20 aprile 2020
ECLI:IT:CASS:2020:12532PENIn tema di produzione e vendita di sostanze alimentari, il reato di cui all'art. 5, comma 1, lett. g), legge 30 aprile 1962, n. 283, è configurabile non solo qualora colposamente vengano aggiunti agl…
Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 8517 del 4 ottobre 1982
ECLI:IT:CASS:1982:8517PENLe ipotesi di reato contravvenzionale previste dall'. 5 lett. g. legge n.. 283 del 1962, riguardante la preparazione, vendita, somministrazione ecc. di sostanze alimentari con aggiunta di additivi ch…
Cassazione penale Sez. II sentenza n. 12876 del 26 marzo 2015
ECLI:IT:CASS:2015:12876PENLa legge contenente la disciplina igienica della produzione e della vendita di alimenti e bevande non ha subito alcun effetto abrogativo a seguito dell'emanazione dei decreti abrogativi delle leggi p…
Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 265 del 23 maggio 1992
ECLI:IT:CASS:1992:265PENNel caso di prodotti alimentari confezionati con additivi chimici non autorizzati, la cui vendita, detenzione per la vendita, somministrazione e distribuzione per il consumo sono vietate dall'art. 5,…
Cassazione penale Sez. III sentenza n. 1936 del 27 febbraio 1997
ECLI:IT:CASS:1997:1936PENAi fini dell`integrazione della violazione prevista dall`art. 5 della legge 30 aprile 1962 n. 283, alla luce di quanto precisato dal D.M. 6 novembre 1992 n. 525 ( che sostituisce alla nozione di a…
Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 3033 del 14 aprile 1983
ECLI:IT:CASS:1983:3033PENNella preparazione di prodotti alimentari, l'uso di additivi chimici autorizzati deve essere fatto con il rispetto delle norme che lo disciplinano, poiché l'inosservanza di esse costituisce reato.
Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 8238 del 6 ottobre 1984
ECLI:IT:CASS:1984:8238PENLa violazione delle norme relative alla pubblicità sui prodotti alimentari degli ingredienti adoperati, fra cui sono compresi gli additivi chimici consentiti, costituisce illecito amministrativo a se…
Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 10367 del 29 ottobre 1992
ECLI:IT:CASS:1992:10367PENL`art. 19 della legge 30 aprile 1962, n. 283, in materia di disciplina igienica di alimenti e bevande, in forza del quale le sanzioni previste da detta legge non si applicano nei confronti del commer…
Ricerca rapida tra milioni di sentenze
Trova facilmente ciò che stai cercando in pochi istanti. La nostra vasta banca dati è costantemente aggiornata e ti consente di effettuare ricerche veloci e precise.
Trova il riferimento esatto della sentenza
Addio a filtri di ricerca complicati e interfacce difficili da navigare. Utilizza una singola barra di ricerca per trovare precisamente ciò che ti serve all'interno delle sentenze.
Prova il potente motore semantico
La ricerca semantica tiene conto del significato implicito delle parole, del contesto e delle relazioni tra i concetti per fornire risultati più accurati e pertinenti.
Un nuovo modo di esercitare la professione
Offriamo agli avvocati gli strumenti più efficienti e a costi contenuti.