Cassazione penale Sez. V sentenza n. 18889 del 5 maggio 2023

ECLI:IT:CASS:2023:18889PEN

Massima

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Il furto commesso all'interno di un luogo non aperto al pubblico, ma privo di un rapporto di pertinenzialità con l'abitazione della persona offesa, non integra il reato di furto in abitazione di cui all'art. 624-bis c.p., essendo necessario accertare la sussistenza di tale requisito per la configurabilità della fattispecie aggravata. Inoltre, ai fini della qualificazione giuridica del reato, rileva non solo la natura del luogo in cui è stato perpetrato il fatto, ma anche le concrete modalità esecutive e le circostanze in cui il reato si è consumato, dovendo il giudice verificare se il luogo in questione presenti le caratteristiche proprie dell'abitazione, in cui la persona offesa compie atti della vita privata in modo riservato e precluso all'accesso di terzi. La motivazione della sentenza di condanna deve altresì dare conto in modo esaustivo dell'iter logico-giuridico seguito per pervenire alla qualificazione del fatto, senza travisare il contenuto delle prove acquisite, in particolare dei verbali di perquisizione e sequestro, i quali costituiscono elementi probatori decisivi ai fini della ricostruzione della dinamica delittuosa e dell'attribuzione delle singole condotte ai concorrenti nel reato.

Sentenza completa

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE QUINTA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DE GREGORIO Eduardo - Presidente

Dott. BELMONTE Maria Teresa - Consigliere

Dott. DE MARZO Giuseppe - rel. Consigliere

Dott. BORRELLI Paola - Consigliere

Dott. BRANCACCIO Matilde - Consigliere

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
(OMISSIS), nato a (OMISSIS);
(OMISSIS), nato il (OMISSIS);
avverso la sentenza del 16/03/2022 della CORTE APPELLO di CAGLIARI;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere BORRELLI PAOLA;
lette le conclusioni del Procuratore generale SERRAO D'AQUINO PASQUALE, che ha chiesto dichiararsi inammissibili i ricorsi.
RITENUTO IN FATTO
1. La sentenza impugnata e' stata pronunziata il 16 marzo 2022 dalla Corte di appell…

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