Tribunale Amministrativo Regionale Puglia - Bari sentenza breve n. 570 del 2011

ECLI:IT:TARBA:2011:570SENB

Massima

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Il permesso di soggiorno per lavoro subordinato può essere legittimamente rifiutato dalla Pubblica Amministrazione qualora il richiedente straniero sia stato precedentemente condannato per il reato di cui all'art. 14, comma 5 ter, prima parte, del d.lgs. n. 286/1998, in quanto tale condanna è ritenuta ostativa alla regolarizzazione del suo soggiorno. Tuttavia, il mancato rispetto del termine di impugnazione del provvedimento di rifiuto, pur essendo consapevole della lingua italiana, non consente la rimessione in termini del ricorrente, in quanto il lungo periodo di soggiorno in Italia fa presumere una sufficiente conoscenza della lingua tale da indurlo a rivolgersi tempestivamente a persona qualificata per intraprendere le iniziative necessarie. Pertanto, il ricorso deve essere dichiarato irricevibile per tardività della notificazione, pur sussistendo giusti motivi per la compensazione delle spese di giudizio.

Sentenza completa

N. 00320/2011
REG.RIC.

N. 00570/2011 REG.PROV.COLL.

N. 00320/2011 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 320 del 2011, proposto da:
((omissis)), rappresentato e difeso dall'avv. ((omissis)), con domicilio eletto presso Segreteria T.A.R. in Bari, alla piazza Massari;

contro

Questura di Bari e Ministero dell'Interno, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Bari, domiciliati per legge in Bari, alla via Melo n.97;

per l'annullamento, previa sospensiva,

-del decreto di rifiuto della richiesta di rilascio di permesso di soggiorno per “lavoro subordinato” Cat.A.11/2010/…

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