Tribunale Amministrativo Regionale Lazio - Latina sentenza breve n. 487 del 2018

ECLI:IT:TARLT:2018:487SENB

Massima

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Il provvedimento di revoca delle misure di accoglienza temporanea, adottato ai sensi dell'art. 23, comma 1, lett. e) del d.lgs. n. 142/2015, riveste carattere eminentemente discrezionale e postula una valutazione in concreto della singola fattispecie e della particolare situazione della persona interessata. Pertanto, tale provvedimento deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, al fine di consentire all'interessato di partecipare al procedimento e di far valere le proprie ragioni. L'omissione della comunicazione di avvio del procedimento determina l'illegittimità del provvedimento di revoca delle misure di accoglienza, in quanto viola il principio del contraddittorio e del giusto procedimento, sancito dall'art. 1 della legge n. 241/1990. Inoltre, la revoca delle misure di accoglienza incide in modo significativo sulla sfera giuridica del destinatario, in quanto può comportare il venir meno del diritto all'assistenza e all'integrazione sociale, con conseguenze rilevanti sulla sua condizione personale e familiare. Pertanto, il rispetto delle garanzie procedimentali, tra cui la comunicazione di avvio del procedimento, assume particolare importanza al fine di assicurare la tutela dei diritti e degli interessi dell'interessato.

Sentenza completa

Pubblicato il 24/09/2018

N. 00487/2018 REG.PROV.COLL.

N. 00504/2018 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

sezione staccata di Latina (Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 504 del 2018, proposto da
Edegbe Avaren Ren, rappresentato e difeso dall'avvocato Gian Paolo Guglielmo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Latina, via dei Cappuccini n.40;

contro

Ministero dell'Interno, Prefettura di Latina, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;

per l'annullamento

previa sospensiva

del provvedimento prot. 10462/20…

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