Cassazione penale Sez. I sentenza n. 21902 del 31 maggio 2024

ECLI:IT:CASS:2024:21902PEN

Massima

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Il giudice di legittimità, nel valutare la prova e la motivazione della sentenza impugnata, deve limitarsi al controllo logico e giuridico della struttura della motivazione, senza poter procedere a una rivalutazione degli elementi probatori, specie quando la statuizione è oggetto di doppia conforme. Pertanto, la doglianza che si risolva in una ricostruzione alternativa delle evidenze probatorie non è apprezzabile in sede di legittimità, essendo sufficiente che la motivazione della sentenza impugnata non presenti vizi logici manifesti nell'individuare il nesso teleologico tra i reati contestati, anche quando l'utilizzo dell'arma da parte dell'imputato sia avvenuto in un secondo momento rispetto all'inizio della condotta criminosa, purché tale circostanza non risulti in contrasto con gli altri elementi di prova valutati dal giudice di merito.

Sentenza completa

REPUBBLICA ITALIANA

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA PENALE

Composta da:

Dott. ROCCHI Giacomo - Presidente

Dott. APRILE Stefano - Consigliere

Dott. CENTONZE Alessandro - Consigliere

Dott. MONACO Marco Maria - Consigliere

Dott. RUSSO Carmine - Relatore

ha pronunciato la seguente

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
Ig.Br. (C.U.I. (Omissis)) nato il (Omissis)
avverso la sentenza del 27/09/2023 della CORTE di APPELLO, SEZ. MINORENNI, di MILANO
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere CARMINE RUSSO;
lette le conclusioni del PG, SIMONE PERELLI, che ha chiesto l'inammissibilità del ricorso.
lette le conclusioni del difensore dell'imputato, avv. Pa.Mu., che ha insistito per l'accoglimento del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza del 3 marzo 2023 il Tribunale per i minorenni di Milano, in rito abbr…

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