Cassazione penale Sez. I sentenza n. 15404 del 22 aprile 2010

ECLI:IT:CASS:2010:15404PEN

Massima

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Il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati di favoreggiamento dell'immigrazione e della permanenza clandestina nonché di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di cittadine extracomunitarie sussiste quando vi sia un vincolo tra più di due persone, volto al compimento di una serie indeterminata di delitti, connotato dal carattere della stabilità e destinato a perdurare anche dopo la consumazione dei singoli reati programmati, con una congrua e permanente struttura organizzativa e predisposizione di mezzi e definizione di ruoli, anche in assenza di prova di attività direttamente finalizzate a realizzare l'ingresso in Italia delle cittadine extracomunitarie, essendo l'immigrazione delle stesse preordinata alla commissione dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione cui gli associati erano interessati. Il reato di favoreggiamento della permanenza clandestina si configura anche nel caso di contratti di matrimonio simulati al fine di aggirare la normativa di contrasto all'immigrazione clandestina, in quanto il fine di trarre ingiusto profitto dalla permanenza clandestina in Italia dello straniero può riguardare qualsiasi utilizzazione dello stesso in attività illecite, a nulla rilevando sotto il profilo del rispetto della suddetta normativa il fatto che secondo le norme del codice civile il vincolo sostanzialmente fittizio non si possa considerare giuridicamente inesistente e sia invalidabile solo ad iniziativa dei coniugi. Il pieno, consapevole, coinvolgimento degli imputati nelle attività di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione può essere dimostrato con adeguato apparato argomentativo, anche in assenza di una formale contestazione di tali reati, qualora le condotte concorsuali siano chiaramente desumibili dalle altre imputazioni a loro carico. Il diniego delle attenuanti generiche e il trattamento sanzionatorio più severo possono essere adeguatamente giustificati con la gravità sostanziale dei fatti, la particolare pericolosità dimostrata dal principale protagonista e beneficiario dell'illecito traffico e i numerosi e gravi precedenti di alcuni degli imputati.

Sentenza completa

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CHIEFFI Severo - Presidente

Dott. GIORDANO Umberto - rel. Consigliere

Dott. DI TOMASSI Mariastefania - Consigliere

Dott. CAVALLO Aldo - Consigliere

Dott. BARBARISI Maurizio - Consigliere

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sui ricorsi proposti da:

1) CA. DO. N. IL (OMESSO);

2) RE. IR. N. IL (OMESSO);

3) SU. GI. N. IL (OMESSO);

4) BA. AL. ALIAS ZH. AI. N. IL (OMESSO);

5) AV. RO. N. IL (OMESSO);

6) GA. FA. N. IL (OMESSO);

avverso la sentenza n. 13354/2007 CORTE APPELLO di TORINO, del 21/11/2008;

visti gli atti, la sentenza e il ricorso;

udita in PUBBLICA UDIENZA del 10/02/2010 la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIORDANO Umberto;

Udito il Procuratore Generale …

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